La Fabbrica di Nichi di Torino
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L'angolo di Nichi al mercato di Piazza Foroni …

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Tutti i WEEk End L'angolo di Nichi a Barriera di Milano e Mirafiori

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L'angolo di Nichi al mercato di Piazza Foroni …

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A Torino come a Milano - Appello per Torino

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A Torino come a Milano - Appello per Torino

Messaggio Da Admin il Mer Nov 24, 2010 4:21 pm

A Torino come a Milano
Un appello della Fabbrica di Nichi
Torino, 24/11/2010

Ormai è ufficiale: il candidato o la candidata a sindaco del centrosinistra a Torino si sceglierà
tramite elezioni primarie. Dalla lettura dei quotidiani nei giorni scorsi abbiamo appreso che le
persone in campo sono, per ora, tre: Profumo, Gariglio e Ardito – tutte degne della massima
stima. Tuttavia, nessuno di loro sembra capace di rappresentare istanze e sensibilità della città
più progressista e innovatrice, che merita, invece, di essere presente sulla scena – e non con un
ruolo da comprimaria. Pensiamo alla città delle associazioni ecologiste e giovanili, alle mille
forme di impegno solidale verso i migranti e gli anziani, di impegno civico nei quartieri, alle
forze del lavoro operaio e intellettuale: una Torino che ha condiviso buona parte delle
responsabilità di governo degli ultimi quindici anni, ma che ha – in non poche circostanze –
anche denunciato degenerazioni oligarchiche e scelte assai discutibili.

Per la Fabbrica di Nichi è urgente che qualcuno batta un colpo. La vittoria di Giuliano Pisapia
alle primarie milanesi non può lasciare indifferenti: tutti coloro che hanno voglia di assumersi
responsabilità di governo, ma non pensano che questo significhi assumere posizioni “moderate”,
devono capire che la partita è aperta. Serve, a nostro giudizio, una candidatura ambiziosa e
autorevole, che si metta al servizio di un progetto che unisca le giuste dosi di continuità e
cambiamento. Per una Torino che continui nelle pedonalizzazioni e nell’incentivo dell’utilizzo
di mezzi di trasporto alternativi all’auto, ma che cambi decisamente strada sull’eccessivo
consumo di suolo. Per una Torino che continui nelle politiche per l’affermazione dei diritti
civili, ma che sia più attenta alle aree del disagio sociale e ai problemi dell’occupazione. Senza
promettere la luna, ma senza fermarsi alla gestione dell’esistente. Guardando alle esperienze
internazionali più innovative e interpretando lo spirito migliore della storia cittadina.
Se ce ne fosse stato ancora bisogno, a Milano si è avuta un’ulteriore conferma del fatto che
vecchi schemi di lettura della realtà sono da buttare via. Non esistono più una sinistra
“moderata” necessariamente maggioritaria e una sinistra “radicale” a vocazione minoritaria.

La sinistra, grazie alle primarie, nel capoluogo lombardo è tornata ad essere una, né moderata né
radicale, ben più ricca dei partiti che se ne sono contesi la rappresentanza, in un gioco delle parti
durato troppo tempo. Di fronte a programmi condivisi e candidature forti, le vecchie etichette
della “ragionevolezza” e dell’estremismo hanno smesso di essere prese sul serio: credibilità,
impegno e passione sono stati finalmente tenuti in maggiore considerazione rispetto a
consumate cantilene.

Il candidato che gode della fiducia degli elettori delle primarie, a nostro modo di vedere, è
quello che interpreta meglio il punto di vista di quella che un tempo si chiamava “base”. Certo,
a condizione che sia una persona credibile, innovativa, capace di parlare a tutta la società. A
condizione che sia una persona ambiziosa, che guardi lontano. Senza paura di perdere, con la
voglia di vincere. Come Nichi Vendola e Giuliano Pisapia. Lo strumento delle primarie – pur
con tutti i suoi limiti – ha finalmente restituito ai cittadini che vogliono partecipare e
contribuire alle decisioni la possibilità di farlo. Senza volerle sopravvalutare, le primarie si sono
dimostrate in grado di attivare risorse, entusiasmo e partecipazione, che, altrimenti, la sola vita
ordinaria dei partiti (pur fondamentali) non riesce a suscitare. È stato così in Puglia e a Milano e
lo si sta sperimentando ora a Bologna, grazie alla candidatura “civica” di Amelia Frascaroli.

La Fabbrica di Nichi di Torino lancia un appello alle associazioni ecologiste e solidali, ai
gruppi studenteschi e femministi, alle personalità del mondo sindacale e delle professioni, agli
intellettuali: facciamo in modo che la Torino del lavoro, della cultura, dell’ambientalismo e
della solidarietà possa essere autorevolmente rappresentata alle prossime elezioni primarie per
eleggere il candidato sindaco del centrosinistra. Si trovino le forme – il più possibile partecipate
– per uscire dall’impasse dei tatticismi e della “politica dei sussurri”. Occorre individuare una
persona radicata nella vita politica e sociale cittadina, saldamente “a sinistra”, che riesca a farsi
interprete di un progetto collettivo in grado di raccogliere il più ampio consenso fra gli elettori
delle primarie. Non cerchiamo onorevoli sconfitte: vogliamo una candidatura al servizio di
un’idea che convinca la maggioranza dei torinesi.

La Fabbrica di Nichi di Torino


Ultima modifica di Admin il Ven Dic 03, 2010 9:15 am, modificato 1 volta
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Re: A Torino come a Milano - Appello per Torino

Messaggio Da valerio peverelli il Gio Nov 25, 2010 11:31 am

Mi permetto di aggiungere una parte della mail di Jacopo di oggi (25 novembre) per fare da raccordo tra la discussione in mailing list e quella nel forum.

"Faccio un breve riassunto di tutti i contributi arrivati tra ieri sera e stamani.

Elena Castelli suggerisce Raphael Rossi, il lavoratore AMIAT che ha denunciato casi di corruzione in azienda; lei stessa riferisce che è attivo un gruppo di lavoro e discussione chiamato "l'Altra Torino" dove si sta ragionando sulla questione delle prossime amministrative: la mail di Elena è: elena_castelli@fastwebnet.it; anche Claudio Crisanaz fa parte di questo gruppo.
Roberto Cavalli sostiene che Ilda Curti sia meglio di Eleonora Artesio, perchè politicamente e anagraficamente più giovane; Antonella Castagno condivide la preferenza per Curti; Claudio Bellavita solleva dubbi su Airaudo, perchè espressione di una sinistra minoritaria; Giovanni suggerisce di candidare nomi noti, che non provengano dalla politica, come Luca Mercalli o Luciana Littizzetto, per "sparigliare davvero"; Rosario Ferrara crede che il candidato migliore, perchè in grado di vincere e attrarre voti dal PD, sia Profumo.

Chiedo scusa ancora per l'intervento. Invito anche le persone citate a copiare le cose inviate in mailing list nelle pagine del forum o di Facebook. Che la discussione continui!

Saluti,
Jacopo"
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Ilda Curti...

Messaggio Da Lucia Carolina De Rienzo il Gio Nov 25, 2010 12:01 pm

Ciao a tutti! Scusate se mi ripeto , ma temo di aver postato la mia riflessione altrove, mi sono iscritta ora al Forum! Spero vorrete perdonarmi... Qui di seguito riporto testualmente, grazie...
Allo stato attuale non posso che definirmi quale un’attenta osservatrice esterna delle attività e dei dibattiti della Fabbrica, non ho ancora potuto partecipare ad alcun incontro, quindi il mio commento non può che rappresentarei un punto di vista di una cittadina torinese ( fra l’altro momentaneamente in esilio!) Concordo con gli ultimi suggerimenti in circolazione riguardo alla proposta di una candidatura femminile, che finalmente sarebbe un’importante novità. Però la novità di per sè non è garanzia di nulla: né d'efficacia, né di valore, e né di poter essere concretamente all’altezza di una candidatura, indubbiamente forte sotto moltissimi punti di vista come quella di Profumo.
Sono però altresì convinta che una donna, politica, in grado di affrontare efficacemente questa sfida a Torino c’è e si chiama Ilda Curti. Fra l’altro sarebbe anche un candidato autentico in termini di "coalizione".Piccolo problema: Ilda ha più volte ribadito una sua indisponibilità in tal senso. Però io credo che se si costruisse un movimento di “promozione” della sua candidatura dalla base e si riuscisse a raggiungere un segno di convergenza significativo in termini sia di qualità, sia di quantità su questa proposta, forse si potrebbe anche provare a farle cambiare idea…
Ribadisco è una proposta da cittadina partecipe, forse è solo un utopico desiderata… Però perchè rinunciare a priori… Buon lavoro a tutti, Lucia

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Re: A Torino come a Milano - Appello per Torino

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